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Capacità di recupero dei crediti in sofferenza e ciclo economico

Verificare l'impatto del ciclo economico sulla recuperabilità del credito in sofferenza non è un compito semplice, tenendo conto delle molteplici variabili che ne condizionano l'interazione.  

Figura 1

L'analisi aggregata di portafoglio basata sull'osservazione dinamica dell'evoluzione di gruppi omogenei di operazioni è utilizzata in diverse fasi di gestione del ciclo di credito. In questa nota ci occupiamo della gestione dei crediti in stato di inadempienza che sono stati dichiarati in mora e divengono perciò immediatamente esigibili. Lo strumento di analisi utilizzato è la matrice di sviluppo temporale degli incassi su posizioni entrate in stato di insolvenza in un dato periodo temporale, aggregate per diverse frequenze (mensili, trimestrali, annuali).

Nel grafico che segue è rappresentata la dinamica dei tassi di recupero di portafogli di credito al consumo compositi (prodotti diretti ed intermediati) per generazioni di passaggio a sofferenza comprese tra il 2004 e il 2012, osservati con frequenza annuale:

La forma delle curve è tipica del fenomeno: il valore cresce nei primi periodi e si avvicina progressivamente ad un valore massimo, segnalando il fatto che il recupero delle somme dovute avviene nei primi periodi di gestione, mentre man mano che i crediti invecchiano diventa più difficile il loro recupero (principalmente per l'esaurirsi dell'efficacia delle azioni che vengono poste in atto dal creditore, posto che qui non conosciamo la qualità creditizia dei crediti al momento della loro erogazione né la velocità di passaggio a sofferenza).


Quello che ci interessa approfondire qui è la differente dinamica evidenziata dal grafico: a parità di periodo di esposizione (dopo 1, 2, n anni) si distinguono due gruppi di portafogli, la cui discriminante è l'anno 2008 (ricorda qualcosa...?). Non è tuttavia del tutto intuitivo il raccordo fra condizioni macro-economiche osservate nei corrispondenti periodi e risultati del recupero. Questi ultimi possono essere influenzati da molteplici fattori, come la già ricordata qualità creditizia in fase di acquisizione ed il mix di prodotti, l'efficacia e intensità delle azioni di gestione nelle fasi precedenti lo stato di sofferenza, la velocità di passaggio in questo stato, ed altre.


Vediamo quali erano le condizioni macroeconomiche nei periodi in cui sono stati osservati questi dati: utilizzeremo il tasso di variazione del reddito disponibile (potere di acquisto) delle famiglie consumatrici ed il tasso di disoccupazione (fonte:www.dati.istat.it), a cui abbiamo aggiunto il tasso di recupero a 12 mesi dall'entrata a sofferenza, con frequenza trimestrale:

Si osservano andamenti simili; i coefficienti di correlazione delle tre serie storiche sono:

  tasso di recupero  variazione reddito
variazione reddito   0.47  
tasso di disoccupazione  -0.18  -0.40

La correlazione tra tasso di recupero e variazione del reddito è statisticamente significativa, non lo è quella con il tasso di disoccupazione.

Una analisi più robusta delle eventuali relazioni fra queste variabili dovrebbe essere svolta utilizzando tecniche di analisi delle serie storiche. Lo vedremo in un articolo della sezione strumenti analitici.

Le aree di applicazione aziendale di queste analisi sono molteplici:

  • monitoraggio dell'efficacia delle azioni di recupero e dei relativi costi e benefici,
  • valutazione di impatto delle condizioni di mercato sulle strategie di recupero e sulla loro efficacia,
  • simulazioni di sostenibilità reddituale in condizioni ambientali avverse e retroazione sulle politiche di prezzo (eventualmente aggiustate per il rischio e per la fase del ciclo economico)

L'utilizzo combinato di queste informazioni con quelle di acquisizione (profili socio-economici e di rischio dei clienti, informazioni sul livello e lo stato di indebitamento, etc.) e quelle comportamentali precedenti allo stato di sofferenza possono essere particolarmente utili per disegnare, rivedere e ottimizzare le strategie di recupero dei crediti a sofferenza nonché la congruenza dei prezzi offerti dal mercato in ipotesi di cessione.

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